LA STRADA. Dal concetto felliniano a quello metropolitano.
8 maggio 2008 – 8 giugno 2008
Artisti: Daniele Colombo, Lorenzo Croce, Ivan, La ele, L’x, Mr. Wany, Pao, Pus, Sea Creative, Sonda , Tv Boy, Alessandro Veneziani
Toys Designer: AleAndrew Project, Bambi e Pasticcino, Big Chief, Davide Rose Veltri, Mr Lover, Podmork Tadan, PuPazzi, Sfigatto
CONCEPT
La strada è da sempre palcoscenico naturale per l'arte.
Romantica e inaspettata, l'idea è quella di indagare sulla sua evoluzione e quella degli artisti che le danno vita, passando dall'arte di strada, ai graffiti ed alla street art.
Ad accogliere lo spettatore artisti di strada, che sembrano uscire da film felliniani.
Un sentimento confuso, una nota sospesa che procura un’identità malinconica, si confonde a ricordi e presagi impersonati da bambole e clown, giocattoli e uomini dimenticati, che ci ricordano il nostro passato.
Un momento appena accennato, come quando le tavole imbandite mostrano gli avanzi e la luce cala. Che cosa è se non la valorizzazione di qualcosa che è stato e sta per finire?
Il passaggio da passato a presente cambia il modo di comunicare: dal poeta al raccontastorie, dallo strillone all’artista di strada. Ma nonostante l’evoluzione comunicare è la vera difficoltà della società moderna.
“… come i cani, che ci guardano e par che ci vogliano parlare e invece abbaiano soltanto”.
L’evoluzione è proposta tramite un cammino, rappresentato da Impronte di piedi, installazione di Daniele Colombo. che ci permette di soffermarci sulla voglia di comunicare, legale o illegale, dell'arte.
La strada fa convivere la dura realtà con la fiaba feroce, la magia crudele dell’esistenza priva di pensiero con un pensiero artistico privo di una vera esistenza.
Emergono sentimenti vari, che derivano dall’arte della maschera e che nel concetto felliniano vengono contrapposti a chi è sprovvisto dello sguardo sull’anima.
Con nuove maschere, rappresentate da passamontagna, Lorenzo Croce analizza, con alcune fotografie della sua collezione, la parte nascosta, la preparazione, le attese e l’adrenalina di chi decide di comunicare ad ogni costo.
Sdoganati da questa illegalità, i migliori street artistpresentano i loro lavori che riflettono il presente ed il concetto metropolitano dell’arte.
In particolare Ivan, L’x, Pao, Pus, SeaCreative e Sonda e Tv Boy.
“ A me mi piace più ricordare che vivere “ dice Ivo – Pinocchino guardando la luna piena “e del resto che differenza c’è”(da: la Voce della Luna).
Voltando le spalle come in seguito ad un viaggio, guardandoci indietro da presente a passato, sogni e ricordi spingono per riemergere creando verità e menzogne.
E -come dice Federico Fellini- la menzogna è sempre più interessante della verità. La menzogna è l’anima dello spettacolo.
Il passato contiene nella sua essenza il sentimento della nostalgia, che si connette a qualcosa che non è più presente ma che spinge per riemergere. Un vecchio trenino, un modello di aeroplano ritrovato in qualche cassetto, sono presenze che ci riportano ad un tempo lontano, difficilmente recuperabile.
Ad osservare l’intero percorso, ecco degli spettatori senza tempo, i designer toys con una selezione della collezione di Matteo Denti e giovani designer in vetrina: AleAndrew Project, Bambi e Pasticcino, Big Chief, Davide Rose Veltri, Mr Lover, Podmork, Tadan, PuPazzi e Sfigatto.
I toys sono figli del design e della cultura underground. Proprio loro che sono per definizione attuali e senza passato, osservano insieme al reale spettatore la strada in continua evoluzione.
Una volta percorsi passato e presente tocchiamo con mano il futuro rappresentato da Milano3000, lavoro dell’artista La Ele.
Alessandro Veneziani
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